Stamattina, poco prima di uscire di casa, ho visto alla televisione una cosa che mi ha fatto vergognare di appartenere al genere umano.

Era su Rai1, nel segmento informativo della trasmissione Uno mattina. Come saprete tutti ieri sera sono stati fortuitamente trovati nel fondo di un pozzo due cadaveri che sembra possano appartenere ai due fratellini di Gravina scomparsi molti mesi fa. La notizia è di quelle clamorose e centinaia di giornalisti di tutte le testate sono accorsi a Gravina dove hanno preso ad assediare la casa della famiglia. L’identità dei cadaveri non è ancora certa e la polizia scientifica ha iniziato a fare i rilievi del caso per poter poi procedere al recupero dei corpi. Nel frattempo gli investigatori che si occupano delle indagini hanno fatto un passo per informare in modo ufficiale la famiglia del possibile ritrovamento.

Ed è qui che si colloca Uno mattina: per non perdersi neanche una lacrima della madre dei piccoli hanno pensato bene di far entrare in casa una giornalista mentre all’esterno altri giornalisti seguivano, con toni da telecronaca,  l’arrivo degli investigatori. E come se questa invadenza non fosse già stata sufficiente, dalla trasmissione hanno telefonato alla madre, questa povera donna disperata, addolorata, piangente, in trepida attesa di notizie, per chiederle come si sentiva (?!?) e come avrebbe preso la notizia del ritrovamento e che commenti aveva da fare sull’argomento.

Una cosa sconcertante. E solo per arrivare per primi alla dichiarazione della madre e battere così la concorrenza. SCIACALLI, non ho altro termine per definirli. Mi sono vergognata per loro.