Edv Cafe

  • 11:05:37 am on febbraio 4, 2008 | 7
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    Leggo che su Edv si può discorrere di tutto, anche “di quanti biscotti si è mangiato a colazione” (testuali parole).

    Ma io, che son fissata con le notizie, volevo proporvene una. Qualche giorno fa si è letto su tutti i giornali che delle ricerche scientifiche hanno fatto sì che si recupesse dello sperma dal midollo osseo femminile (di topini).

    Morale: se queste ricerche continuassero “positivamente”, le donne potrebbero, in futuro, fare a meno dell’uomo per riprodursi, ma riprodurrebbero solo altre donne.

    Un mondo interamente femminile: la lettarutura fantascientifica è mai arrivata a immaginare tale fine per il genere umano (maschile)…

    E voi, lettori, considerate questa possibilità una moderna apocalisse o un paradiso terrestre?

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Comments

  • Alessia Tendallegra 11:0 on 4 febbraio 2008 | # | Rispondi

    Io trovo sia uno scenario davvero inquietante.

  • cyn1c 11:0 on 4 febbraio 2008 | # | Rispondi

    La considero inquietante, e non solo come uomo.
    Non sono religioso, o meglio non nel termine convenzionale, tuttavia mi sembra questo sia qualcosa che va oltre quel concetto di “giustizia che travalica la giustizia”, rapportato alla cerchia della “morale”, di cui già Tsunetomo parla nella sua opera.
    Si annulla una parte della concezione originale e completa di amore (eterosessuale, omosessuale, e tutte le altre forme che l’amore può assumere).
    Si annulla l’unico motivo per cui essere umani ha un senso.

  • edv cafe 11:0 on 4 febbraio 2008 | # | Rispondi

    Mavi penso che tanti uomini sarebbero solo che contenti, non avrebbero più l’assillo di dover rendere madri a tutti costi le loro donne! 😉
    A parte gli scherzi trovo che l’ingegneria genetica sia un campo da un lato entusiasmante dall’altro tappezzato di trappole inquietanti: un mondo di Amazzoni a cosa servirebbe? Già viviamo in una società nella quale i maschi si stanno femminizzando sempre di più, questo sarebbe il colpo di grazia finale!
    Ma poi voi donne senza uomini non vi annoiereste un po’? Poi chi vi fa da autista quando dovete andare a fare shopping? 😉

  • Luca 13:0 on 4 febbraio 2008 | # | Rispondi

    Non esisterà mai un mondo di sole donne. E tra un po’ non esisterà il mondo punto.

    La ricerca scientifica a volte prospetta scenari che generano fastidiose domande sul nostro essere. In tutto questo credo che la Chiesa farebbe meglio a starne fuori, diventa ridicola quando separa la scoperta che “va bene” da quella che “non va bene”.

    In ogni caso, se i miei blandi studi scientifici del liceo non m’ingannano, non vedo nulla di strano in questa scoperta. L’uomo conserva tanti piccoli “ricordi” della sua evoluzione, come il “tuorlo” come nutrimento per il neonato.

  • Davide 15:0 on 4 febbraio 2008 | # | Rispondi

    A costo di suonar pedante, la fantascienza c’è arrivata – e da mo’…Herland (Terradilei in Italiano) di Charlotte Perkins Gilman è del 1915.
    Ma davvero, gli esempi sono moltissimi.
    Un esempio più recente è “Houston Houston, ci sentite” di James Tiptree Jr. (alias Alice B. Sheldon), che vinse anche un premio Hugo.

    L’idea di base della Tiptree è, “tutti gli uomini sono potenziali violentatori: eliminiamoli e creiamo un mondo perfetto”.
    La domanda che permane è se si possa creare un mondo perfetto eliminando selettivamente metà della popolazione.
    Raramente dai genocidi sbocciano fiori di violetta…

    Ma questa è, appunto, fantascienza.

    Riguardo invece ai fatti della ricerca.
    La ricerca è tale – ricerca.
    Il fatto che si determini la possibilità, non significa che la possibilità verrà poi concretizzata.

    E per finire, qualsiasi tentativo di pilotare l’evoluzione è destinato alla catastrofe.
    Quindi, c’è poco da ridere.

  • maviserra 17:0 on 4 febbraio 2008 | # | Rispondi

    @Davide: aiuto! E io che rido sempre un pò per tutto (ma non è che son deficiente, si chiama spirito o senso dell’umorismo!)

    Detto questo, ti ringrazio per le citazioni perchè mi son incuriosita proprio sulla questione fantascienza.

    Il mio era solo uno spunto di riflessione e discussione, nulla di più…

  • Davide 19:0 on 4 febbraio 2008 | # | Rispondi

    Non intendevo essere più tetro del dovuto.

    Sulla fantascienza, la questione è stata trattata, come dicevo, molto spesso.
    Per (ovvi?) motivi, non ha mai avuto granché successo come soggetto per il cinema, ma romanzi e racconti ce ne sono a carrettate.

    Io consiglierei – a parte i due racconti già citati – “Il Sogno della Sultana”, utopia femminista indiana di epoca edoardiana (gratis su Gutenberg in inglese, oppure in italiano sul primo volume dell’antologia Alia, edizione Coop Studi).

    Gustosissimo poi, il vecchio romanzo di Norman Spinrad “Fra Due Fuochi” (In Between), storia di un posto paradisiaco dove tutti stanno benissimo finché non arrivano i sostenitori della guerra fra i sessi – divisi ovviamente in un campo maschile che vuole assoggettare le donne, ed uno femminile che vuole cancellare gli uomini e passare alla riproduzione per partenogenesi.
    [Questo tocca cercarlo su bancarella – mi pare lo avesse pubblicato Nord venticinque anni or sono.]

    Si ride, ma a denti strettissimi.

    Per bilanciare, si potrebbe poi passare a “Il Morbo Bianco”, romanzo su una epidemia che cancella le donne dalla faccia della terra. Di Frank Herbert, lo stesso autore di Dune.
    Anche questo è un vecchio Cosmo Argento Nord.


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